Preambolo

La COPAGRI, quale Confederazione di produttori agricoli, crede nella funzione di progresso dell’associazionismo quale strumento di valorizzazione e rappresentanza delle diverse componenti della società.

La COPAGRI si riconosce e ispira la propria azione alla storia, ai valori ed ai principi del sindacalismo democratico.

La COPAGRI ritiene che i valori dell’economia non possano e non debbano prevaricare il valore fondamentale della persona umana. Per questo è impegnata a coniugare i valori del lavoro, dell’impresa e del mercato con quelli dell’equità, della giustizia sociale, della partecipazione, della solidarietà con i più deboli, del rispetto della salute e dell’ambiente.

La COPAGRI che ha assunto l’attuale denominazione nel 1995 si struttura come Organizzazione sindacale professionale a carattere orizzontale e a vocazione generale, per esprimere e difendere compiutamente gli interessi collettivi economici, sociali e professionali dei produttori a qualunque titolo operanti nel comparto agricolo, agroalimentare e nell’ambito rurale.

In coerenza con questi obiettivi e quale condizione per realizzarli, la COPAGRI ritiene necessario assicurare particolare tutela alle esigenze del mondo rurale, inteso come complesso di valori morali e culturali e di risorse umane ed economiche, con particolare riferimento alla tutela e alla conservazione dell’ambiente e del territorio, al rispetto della salute di tutte le persone, alla necessità di un nuovo sviluppo sociale ed economico.

La COPAGRI, nel rappresentare gli interessi dei propri soci, sostiene la necessità del completamento di una riforma istituzionale che, partendo dal livello comunitario, realizzi una sempre più accentuata responsabilizzazione delle autonomie locali in attuazione del principio di sussidiarietà anche avuto riguardo alle problematiche agricole e rurali.

La COPAGRI, nel perseguire l’obiettivo della completa unificazione tra i soggetti rappresentativi del mondo agricolo, sosterrà con forza la presentazione di piattaforme comuni a sostegno degli interessi del mondo agricolo.

La COPAGRI sostiene la necessità di attuare al proprio interno efficaci meccanismi di democrazia che tutelino la pluralità delle opinioni, garantendo coesione nella formazione delle scelte e degli indirizzi, secondo effettivi processi di rinnovamento interno e di trasparenza nel reperimento e nella gestione delle risorse, nella rotazione negli incarichi, nella separazione tra poteri d’indirizzo e controllo di natura prettamente politica da quelli gestionali di natura economica.

Titolo I
Costituzione - Durata - Scopi - Norme generali
Articolo 1 - Costituzione

È costituita la Confederazione dei Produttori Agricoli – in breve COPAGRI -  quale organizzazione sindacale professionale agricola nazionale a vocazione generale di rappresentanza delle persone e delle imprese che operano in agricoltura e nell’ambiente rurale.

La COPAGRI Territoriale della Campania  ha sede in Napoli

La COPAGRI non ha scopo di lucro. Essa può aderire ad altri Organismi ed Organizzazioni sindacali nazionali o internazionali, potendo peraltro promuoverli o concorrere alla loro costituzione. Può inoltre promuovere e organizzare proprie sedi e rappresentanze all’estero.

Articolo 2 - Durata

La durata della COPAGRI è stabilita fino al 31 Dicembre 2100 e può essere prorogata dal Congresso.

Articolo 3 - Scopi

La COPAGRI, nel più complessivo quadro degli obiettivi generali di democrazia politica e di sviluppo economico, ha come scopo la tutela degli interessi collettivi economici, professionali e sociali dei produttori agricoli.

La COPAGRI assume come propria la centralità della persona, produttrice o produttore della società rurale, di cui intende tutelare valori e forme di vita, valorizzando globalmente le attività economiche produttive e il loro orientamento al mercato.

La COPAGRI svolge la propria azione di rappresentanza di tali interessi collettivi, in piena autonomia dai Governi, partiti, associazioni, movimenti politici e sindacali.

Rispetto ai fini istituzionali la COPAGRI si propone di:

  1. favorire la rifondazione del sindacalismo agricolo, perseguendo in particolare l’unità della rappresentanza del mondo rurale;
  2. favorire lo sviluppo di tutte le aziende agricole, singole o associate, in proprietà o in affitto, e in particolare quelle a conduzione diretta, per un più razionale impiego e una più adeguata remunerazione dei fattori produttivi in funzione del mercato, anche attraverso una più ampia diffusione dei contratti di affitto;
  3. favorire la valorizzazione delle aziende agricole oggettivamente marginali o svantaggiate, anche al fine di concorrere attraverso ciò a un migliore assetto socio-economico delle aree rurali, al riequilibrio tra mondo rurale e urbano, nonché alla salvaguardia del territorio, del paesaggio e dell’ambiente;
  4. assicurare la rappresentanza degli interessi degli associati in tema di politiche economiche e di programmazione agricola, anche attraverso la partecipazione a momenti, sedi, organismi, enti e istituzioni, a ogni livello, attinenti all’agricoltura e alle imprese agricole;
  5. sollecitare e promuovere iniziative per il miglioramento, a tutti i livelli (europeo, nazionale, regionale e territoriale) degli assetti istituzionali, legislativi e amministrativi, sia generali che del settore agricolo, in quanto momenti di particolare rilievo per rendere possibili processi di sviluppo rapido, integrato ed equilibrato nonché per un migliore utilizzo delle risorse disponibili;
  6. stipulare accordi interprofessionali su base europea, nazionale, regionale e territoriale;
  7. stipulare accordi e contratti collettivi di lavoro, a vari livelli, in rappresentanza dei datori di lavoro appartenenti alle categorie organizzate;
  8. favorire lo sviluppo, l’adeguamento e la valorizzazione della cooperazione, dell’associazionismo dei produttori agricoli e, più in generale, ogni altra forma associativa per la produzione, qualificazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli nonché per la acquisizione e gestione dei mezzi tecnici;
  9. elaborare ed attuare progetti volti allo sviluppo delle aree rurali nonché progetti di promozione e valorizzazione del territorio e delle produzioni agricole anche attraverso l’adozione di marchi di origine e qualità commerciali;
  10. provvedere a studiare i problemi sindacali, economici e tecnici di interesse generali e particolare per l’agricoltura nazionale; ad elaborare i criteri e a tracciare le direttive generali;
  11. promuovere iniziative per la sicurezza alimentare dell’intera filiera anche attraverso la tracciabilità e la formulazione di disciplinari;
  12. organizzare ed erogare in favore del mondo agricolo e rurale servizi di consulenza e assistenza tecnica, professionale, contabile, fiscale e di assistenza previdenziale, elaborare programmi e progetti anche in tema di ricerca, sperimentazione e sviluppo, il tutto anche di concerto con altri enti, organismi e associazioni, sia pubblici che privati, ed eventualmente con il loro supporto professionale ed economico;
  13. sottoscrivere accordi e convenzioni con istituti assicurativi, di credito e finanziari, potendo anche entrare a far parte di specifici organismi fideiussori e finanziari, nonché concorrere alla loro costituzione;
  14. incentivare ed attuare la formazione e la qualificazione professionale degli operatori del mondo agricolo e rurale per accrescerne le capacità tecnico-professionali ed imprenditoriali, anche attraverso la diffusione di proprie pubblicazioni cedute in prevalenza agli associati;
  15. promuovere ed attuare iniziative di elaborazione e diffusione di studi e ricerche nonché costituire e gestire propri organi di formazione in materia agricola e rurale;
  16. perseguire la parificazione dei trattamenti previdenziali e assistenziali in una logica di equità contributiva e fiscale, potendo istituire o concorrere alla costituzione di appositi fondi;
  17. stipulare e promuovere accordi di partenariato, convenzioni, contratti o qualsiasi altro accordo al fine di garantire tutti i servizi per i propri associati e per i lavoratori di cui si avvalgono.
Articolo 4 - I Soci

Sono Soci della COPAGRI tutti gli operatori del settore agricolo, quali gli imprenditori e le imprenditrici  agricoli, singoli ed associati, i coltivatori diretti e i loro familiari, le imprese agricole in qualunque forma costituite: società di persone, cooperative e di capitali; gli amministratori delle società agricole, e i soci delle società di persone, i proprietari ed i concedenti di fondi rustici, tecnici e operatori del settore agricolo, nonché i lavoratori atipici del settore agricolo, che sono in regola con il tesseramento.

Articolo 5 - Rapporto associativo

L’adesione alla COPAGRI avviene tramite le COPAGRI Territoriali e si realizza attraverso il versamento della quota associativa. La qualità di socio è personale e non trasferibile ne ‘per atto tra vivi, ne ‘per successione. L’adesione è annuale. La Giunta Esecutiva, stabilisce l’entità e le modalità di versamento della quota associativa ordinaria annua, potendo articolare l’entità della contribuzione in relazione alle diverse figure di soci di cui all’art. 4. I Soci non in regola con il tesseramento non sono eleggibili e decadono dagli incarichi eventualmente ricoperti.

Articolo 6 - Diritto di voto

Ciascun socio della COPAGRI ha diritto di voto negli organismi elettivi confederali.

Ciascun associato può esprimere in ciascuna assemblea elettiva un solo voto.

Nelle assemblee di tutti i livelli confederali non sono ammesse deleghe.

Gli organi che convocano le assemblee elettive stabiliscono il termine entro cui gli associati debbono essere iscritti per poter esercitare il diritto di voto; il termine non può comunque essere successivo alla data di convocazione dell’organo che convoca.

Ciascun associato ha diritto ad essere eletto negli organi del sistema confederale, secondo le norme del presente statuto ed in quelle del regolamento di attuazione.

Articolo 7 - Enti e società di servizio

Per la realizzazione degli scopi statutari di cui all’art. 3, la Giunta Territoriale, può conferire mandato al Presidente, per costituire o partecipare alla costituzione di enti, società, cooperative, agenzie, consorzi, associazioni di produttori, nonché unioni ed altre forme associative, per prestare servizi di assistenza e consulenza ai soci, anche per quanto attiene la formazione professionale ed i servizi di sviluppo alle imprese.

Articolo 8 - Incompatibilità

Per affermare l’autonomia della COPAGRI da partiti, da movimenti e formazioni politiche, da associazioni che svolgano attività interferenti con quella sindacale, da assemblee legislative e da incarichi elettivi ed istituzionali, è stabilito il principio della incompatibilità degli incarichi confederali a tutti i livelli, con incarichi politici ed istituzionali.

Il Regolamento attuativo dello Statuto stabilisce fattispecie e limiti in tema d’incompatibilità.

Articolo 9 - Patrimonio e Bilanci

Il patrimonio della COPAGRI costituisce il suo fondo comune. Esso, ai vari livelli confederali, è costituito dalla quota parte associativa versata dagli associati, dai contributi di natura liberale provenienti da enti e organismi sia pubblici che privati, da tutti i beni mobili e immobili a essa pervenuti per qualsiasi titolo o causa.

Il Fondo comune di COPAGRI, ai diversi livelli confederali, è indivisibile; i soci non possono, in caso di recesso, chiedere la restituzione delle quote versate.

La Presidenza COPAGRI deve predisporre il bilancio annuale della gestione che dovrà essere esaminato ed eventualmente modificato dalla Giunta Esecutiva e quindi sottoposto all’approvazione del Consiglio Generale, previo esame del Collegio dei Sindaci, entro sei mesi dalla fine dell’anno solare.

In caso di scioglimento della COPAGRI, il Fondo comune verrà devoluto integralmente ad associazioni e/o Enti non economici con finalità analoghe. Qualora venga deliberato lo scioglimento della Confederazione, il Consiglio provvederà alla nomina di un liquidatore determinandone i poteri e stabilendo le modalità della liquidazione.

Titolo II
Organi
Articolo 10 - Organi della COPAGRI

Gli organi della COPAGRI sono:

  1. il Congresso;
  2. il Consiglio Generale;
  3. la Giunta Esecutiva;
  4. la Presidenza;
  5. il Presidente;
  6. il Tesoriere;
  7. il Collegio dei Sindaci;
Articolo 11 - Il Congresso

Il Congresso Nazionale è il massimo organo deliberante della COPAGRI ed è costituito dai delegati eletti nei Congressi delle associazioni regionali COPAGRI. Il Regolamento Congressuale, proposto dalla Giunta Esecutiva e approvato dal Consiglio Generale, definisce: il numero complessivo di delegati in rapporto al numero degli associati, assicurando la democraticità e regolarità delle procedure tali da consentire comunque le opportune verifiche dei soci votanti. Al Congresso partecipano, altresì, senza diritto di voto, se non singolarmente delegati, i componenti del Consiglio Generale uscente.

Il Congresso è convocato in via ordinaria ogni quattro anni per:

  1. determinare gli indirizzi strategici della COPAGRI;
  2. approvare modifiche allo Statuto; 
  3. eleggere i componenti al Consiglio Generale;
  4. eleggere i componenti del Collegio Sindacale;
  5. deliberare su proposta motivata lo scioglimento della COPAGRI.
Articolo 12 - II Consiglio Generale

Il Consiglio Generale è il massimo organo deliberante della COPAGRI tra un Congresso e l'altro.

Esso ha il compito, sulla base degli indirizzi generali formulati dal Congresso, di definire gli obiettivi dell'attività sindacale e organizzativa della COPAGRI nel corso del quadriennio ed evidenziare le linee programmatiche.

Il numero dei componenti del Consiglio Generale è composto da massimo 51.

In caso di decesso, dimissioni o decadenza di un membro eletto, esso può essere sostituito dal Consiglio Generale nella prima riunione utile, su proposta della Presidenza.

Il Consiglio Generale è convocato dalla Presidenza, che ne stabilisce l’ordine del giorno, con un preavviso di almeno 4 giorni. Esso può essere convocato dalla Giunta Esecutiva, se richiesto da almeno il 50% dei suoi componenti con richiesta scritta. In caso di urgenza è convocato dalla Presidenza con un preavviso di 2 giorni. Le riunioni del Consiglio Generale sono valide, in prima convocazione, quando sono presenti almeno la metà più uno dei suoi componenti in carica ed in seconda convocazione, quando sono presenti il 30% dei suoi componenti in carica.

Il Consiglio Generale elegge tra i suoi componenti, secondo le modalità stabilite nel regolamento congressuale, con votazioni successive e separate, il Presidente, i Vice Presidenti ed il Tesoriere in qualità di componenti di Presidenza, di cui stabilisce il numero da un minimo di 2 ad un massimo di 5.

Il regolamento congressuale stabilisce i requisiti che i candidati a Presidente ed alla Presidenza debbono possedere.

Il Consiglio Generale dopo averne stabilito il numero ai sensi dell’art. 13 del presente statuto, elegge tra i suoi componenti, i componenti della Giunta Esecutiva.

Il Consiglio Generale ha inoltre i seguenti compiti:

  1. la determinazione delle direttive generali dell’attività della Confederazione;
  2. la convocazione del Congresso in sessione ordinaria e straordinaria, approvando il regolamento congressuale;
  3. l’approvazione del Regolamento di attuazione dello Statuto e relative modifiche; 
  4. decidere in merito alle proposte di modifica dello Statuto da presentare al Congresso;
  5. approvare il bilancio annuale proposto dalla Giunta Esecutiva della COPAGRI;

Le deliberazioni del Consiglio Generale sono adottate con voto palese, a maggioranza semplice dei presenti. Le votazioni per le nomine dei componenti degli organi di competenza del Consiglio Generale, avvengono a voto palese. Le riunioni del Consiglio Generale sono presiedute dal Presidente o, in caso di assenza, dal Vice Presidente Vicario, il quale ne disciplina i lavori, assicurando il diritto d’intervento a tutti i componenti  Il Consiglio Generale su proposta della Presidenza, può deliberare la cooptazione di nuovi componenti nel rispetto del numero massimo stabilito dal 3° comma del presente articolo.

Articolo 13 - La Giunta Esecutiva

La Giunta Esecutiva è l'organo della COPAGRI che dà attuazione agli indirizzi politici e organizzativi decisi dal Consiglio Generale.

Il Consiglio Generale, stabilisce il numero dei componenti della Giunta Esecutiva fino a un massimo di 25, comprensivo dei componenti della Presidenza.  Essa si riunisce almeno due volte all’anno.

È di competenza della Giunta Esecutiva:

  1. l'esame e la approvazione del bilancio annuale preventivo;
  2. l’esame e le modifiche del bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione del Consiglio Generale;
  3. la definizione dell’entità e delle modalità del tesseramento, delle quote annue associative e il relativo riparto tra i diversi livelli confederali;
  4. la deliberazione sulla costituzione da parte della COPAGRI di organismi economici di qualsiasi natura (assicurativi, di credito, finanziari, di servizio, etc.) nonché la sua partecipazione (e le relative modalità) a qualsiasi iniziativa di natura economica, finanziaria, fideiussoria, etc., nonché la costituzione degli Enti o di Società di cui all’art. 7 del presente Statuto;
  5. la costituzione degli organismi di consultazione di cui al successivo art. 20;
  6. la deliberazione della eventuale adesione della COPAGRI ad organi ed organismi nazionali o internazionali;
  7. ogni decisione relativa ad atti di straordinaria amministrazione riguardo al patrimonio di COPAGRI (acquisti, vendite di immobili, quote e partecipazioni sociali, mutui, e prestiti);
  8. l'esame di argomenti o materie sottoposte dalla Presidenza e le relative decisioni da adottare;

La Giunta Esecutiva è convocata dalla Presidenza, con un preavviso di almeno 3 giorni, che ne stabilisce l’ordine del giorno. In caso d’urgenza, il termine della convocazione può essere ridotto a 2 giorni. 

Le riunioni della Giunta Esecutiva sono valide quando sia presente almeno la metà più uno dei componenti in carica. Le decisioni della Giunta Esecutiva sono assunte a maggioranza semplice dei presenti. In caso di decesso o dimissioni o decadenza di un membro eletto, il Consiglio Generale, provvede alla nomina del sostituto, che resta in carica fino alla scadenza statutaria dell’organo.

 

Articolo 14 - La Presidenza

La Presidenza è l'organo esecutivo della COPAGRI con il compito di dare concreta esecuzione alle decisioni degli organi statutari secondo le rispettive competenze, assumendo le opportune iniziative politiche, organizzative e gestionali.  La Presidenza è l’organo di guida e di sintesi politica e organizzativa della Confederazione, assicura la direzione quotidiana dell’attività. La Presidenza ha la responsabilità politica delle pubblicazioni e della riproduzione di immagine della COPAGRI.

La presidenza è convocata dal Presidente, con un preavviso di almeno 3 giorni. In caso d’urgenza, il termine è di 2 giorni. Il Presidente deve convocare la presidenza allorché la metà dei componenti ne faccia richiesta.

È affidata alla Presidenza l’ordinaria gestione economica e finanziaria della COPAGRI, nonché la corretta gestione contabile ed amministrativa della stessa, compresa la gestione del personale dipendente, con i relativi poteri gerarchici, le assunzioni e i licenziamenti.

La Presidenza è inoltre competente a:

  1. predisporre il bilancio annuale consuntivo da sottoporre all'esame della Giunta Esecutiva e quindi  all’approvazione del Consiglio Generale;
  2. predisporre il bilancio annuale preventivo da sottoporre all'esame e alla approvazione della Giunta Esecutiva;
  3. individuare la migliore rappresentanza della COPAGRI in organismi, enti, società, comitati e commissioni;
  4. provvedere alle assunzioni e ai licenziamenti del personale direttivo;
  5. approvare il regolamento per il trattamento economico e normativo di dipendenti e dirigenti della COPAGRI;
  6. convocare la Giunta Esecutiva e il Consiglio Generale stabilendone i rispettivi ordine del giorno;
  7. compiere, nell’ambito dei suoi poteri, ogni altra incombenza non prevista dal presente articolo. Il Presidente può delegare ai Vice Presidenti o ad altri componenti della giunta esecutiva, collegialmente o singolarmente, alcune delle sue attribuzioni;
Articolo 15 - Il Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza politica e legale della COPAGRI nei confronti di terzi, delle pubbliche autorità, delle amministrazioni pubbliche e private. Ha potere di impulso e vigilanza sul buon andamento della Confederazione.  Ha la competenza esclusiva a sottoscrivere obbligazioni e concludere accordi, su conforme delibera dei rispettivi organi statutari competenti. Egli presiede la Presidenza, la Giunta esecutiva, il Consiglio Generale e la Consulta economica, salvo espressa delega deliberata dalla Presidenza COPAGRI, in capo a uno o più vice presidenti.

Convoca la Presidenza e, previa deliberazione della stessa, convoca la Giunta Esecutiva e il Consiglio Generale. Adotta inoltre ogni iniziativa necessaria a dare operativa esecuzione alle decisioni degli organi deliberanti. Può conferire deleghe per il compimento di atti nell’ambito delle sue attribuzioni. In caso di assenza o impedimento, le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente Vicario o, in mancanza di sua nomina, da un Vice Presidente. Qualora, per una qualsiasi ragione, il Presidente decada, ovvero fosse impedito nello svolgimento della sua funzione, per un periodo relativamente lungo, la Presidenza dovrà convocare con la dovuta urgenza, il Consiglio Generale, per l’elezione del nuovo Presidente.

Articolo 16 - Il Tesoriere

Il Tesoriere è il garante del controllo delle compatibilità tra mezzi disponibili e spese nonché della contabilità e regolarità degli atti amministrativi. Nello specifico deve, inoltre, controllare la congruità delle spese rispetto alle disponibilità patrimoniali e finanziarie, garantire la regolarità nella redazione della contabilità e nella tenuta dei relativi libri obbligatori e il corretto compimento degli adempimenti fiscali e contributivi. Per i prelievi bancari e l'emissione di assegni di conto corrente, nonché per qualsiasi pagamento, è necessaria la firma congiunta del Presidente e del Tesoriere.

Articolo 17 - Il Collegio dei sindaci

Il Collegio dei sindaci è costituito e adempie alle proprie funzioni in analogia a quanto previsto delle norme del Codice civile in materia di società per azioni, compresa la funzione di revisione contabile.

È composto da 3 componenti effettivi e 2 supplenti, eletti dal Congresso, che ne indica il Presidente il quale deve essere iscritto all’albo nazionale dei revisori.

Non è ammessa la revoca di uno o più sindaci, se non per gravi giustificati motivi, durante il periodo del mandato ricevuto. I suoi componenti durano in carica fino al Congresso successivo e possono essere riconfermati.

Essi possono partecipare alle sedute della Giunta Esecutiva e del Consiglio Generale.

Nel caso di dimissioni, decadenza o decesso di uno o più dei componenti, subentra il sindaco supplente delegato dal Consiglio Generale.

Il Collegio dei Sindaci redige la relazione al bilancio consuntivo annuale approvato dalla Giunta esecutiva, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Generale, depositandola nella sede della Confederazione, almeno 15 giorni prima della convocazione dell’organo.

In caso di inerzia del Presidente, nella convocazione degli organi, secondo quanto previsto nel presente statuto, il Presidente del Collegio dei Sindaci, può esercitare le funzioni sostitutive su richiesta degli interessati e degli organi. 

Articolo 18 - Decadenze

Il componente di un organo statutario che non partecipi per tre volte consecutive senza darne giustificazione alla riunione dell’organo stesso, decade automaticamente dalla carica. La decadenza è dichiarata dall’organo di appartenenza e la Presidenza ne dà comunicazione all’interessato. Altre cause di decadenza, sono stabilite dal Regolamento di Attuazione dello Statuto.

Titolo III
IL SISTEMA CONFEDERALE COPAGRI
Articolo 19 - Struttura della COPAGRI

Il sistema COPAGRI si articola su tre livelli confederali: COPAGRI Territoriali, COPAGRI Regionali, COPAGRI Nazionale.

Le strutture territoriali costituiscono istanze congressuali in cui avviene il coinvolgimento complessivo degli associati per consentire una effettiva partecipazione alla determinazione delle deleghe successive, facendo in modo che tale determinazione proceda sempre dal basso verso l’alto. Tutte le articolazioni componenti il sistema COPAGRI si uniformano al logo COPAGRI, seguito dalla denominazione (p.e. COPAGRI Territoriale di Roma; COPAGRI Regionale Abruzzo; COPAGRI dei Territori Toscani).

Articolo 20 - Le COPAGRI Territoriali

Le COPAGRI Territoriali sono il livello confederale di base del sistema COPAGRI e sono a loro volta costituite da tutti gli associati al sistema COPAGRI medesimo che hanno la sede della loro impresa nel rispettivo territorio. Esse comprendono tutte le strutture organizzative territoriali. Nelle COPAGRI territoriali si realizza la partecipazione diretta del socio alla vita associativa della confederazione e prende avvio il processo di legittimazione.

La COPAGRI Territoriale:

  1. rappresenta gli associati e ne tutela gli interessi nell’ambito del territorio di loro competenza;
  2. stipula gli accordi sindacali con le corrispondenti organizzazioni sindacali dei lavoratori a livello territoriale o aziendale;
  3. attua e gestisce nell’ambito degli indirizzi complessivi del Sistema COPAGRI del proprio territorio progetti che derivano da politiche comunitarie;
  4. definisce le politiche finanziarie territoriali, nell’ambito delle politiche del sistema COPAGRI, realizzandone l’attuazione sul territorio e garantendo uno sviluppo equilibrato ed efficiente dell’organizzazione, nel rispetto del principio del pareggio di bilancio;
  5. stabilisce direttamente, tenuto anche conto degli indirizzi del livello nazionale e regionale, lo stato giuridico ed economico del proprio personale e provvede alla organizzazione e gestione dello stesso nell’ambito dell’associazione;
  6. detiene il potere esclusivo nell’ambito del territorio di riferimento di assumere obbligazioni e concludere accordi aventi rilevanza patrimoniale nei confronti di terzi;
  7. rappresenta la COPAGRI nel medesimo ambito nei rapporti con le amministrazioni, gli enti, le istituzioni, le organizzazioni delle forze sociali.

Per meglio rappresentare e tutelare gli interessi delle imprese associate e del sistema COPAGRI in generale ed al fine di una più efficiente gestione delle risorse, le COPAGRI Territoriali possono proporre, d’intesa con le rispettive COPAGRI Regionali, la costituzione di associazioni interterritoriali, anche quando queste non coincidano con la provincia istituzionale di riferimento. Attraverso un Congresso Costitutivi, in caso di necessità e di accordo con i rispettivi consigli generali Territoriali e Regionali si potranno costituire delle nuove strutture che accorpino insieme differenti territori, ovvero che li uniscano a quelle regionali. In tali casi le denominazione che si andrà ad assumere dovrà essere “COPAGRI dei Territori di….”

La COPAGRI Territoriale individua ed organizza nell’ambito dei territori di sua competenza, secondo criteri di economicità ed efficienza, i servizi di consulenza ed assistenza alle imprese ed altre iniziative occorrenti alla qualificazione della impresa, in sintonia con l’intero sistema COPAGRI.

La COPAGRI Territoriale può svolgere tali funzioni direttamente o a mezzo di apposite strutture, enti o società di emanazione.

Le COPAGRI Territoriali adottano un proprio statuto con apposita delibera del Consiglio Territoriale, pertanto, organi, competenze, composizione e modalità di funzionamento degli organi della struttura Territoriale seguono la disciplina stabilita dal presente statuto per corrispondenti organi a livello nazionale.

Articolo 21 - Le COPAGRI Regionali

Le COPAGRI Regionali, sono il livello confederale regionale del sistema COPARI.

Le COPAGRI Regionali assicurano la rappresentanza politica del sistema COPAGRI nel suo complesso presso tutte le istanze istituzionali, politiche, economiche, sociali, sindacali della Regione di riferimento.

La COPAGRI Regionale:

  1. rappresenta e tutela gli interessi del sistema COPAGRI e dei suoi associati al livello dell’Ente Regione, degli altri Enti pubblici a livello Regionale, nonché degli organismi sindacali, Professionali ed Economici operanti a livello regionale;
  2. elabora e dirige a livello regionale la politica sindacale e le relative iniziative e stipula contratti ed accordi sindacali;
  3. elabora le proposte legislative da avanzare alle Regioni;
  4. opera nell’ambito delle politiche di promozione economica in ambito regionale e, in accordo con la COPAGRI Nazionale, anche in ambito interregionale;
  5. attua e gestisce, nell’ambito degli indirizzi complessivi del sistema COPAGRI, le politiche ed i provvedimenti comunitari nella propria regione;
  6. stabilisce, tenuto conto degli indirizzi al livello nazionale, lo stato giuridico ed economico del personale dipendente e detiene il potere esclusivo al livello regionale di assumere obbligazioni e concludere accordi aventi rilevanza patrimoniale nei confronti di terzi;
  7. assicura il collegamento tra le COPAGRI Territoriali e gli Organi Nazionali.

D’intesa con le COPAGRI Territoriali della Regione, le COPAGRI Regionali svolgono le funzioni di:

  1. promuovere la fusione tra le COPAGRI Territoriali;
  2. promuovere l’integrazione di strutture di servizi, in ambito territoriale o regionale, per una più efficace ed economica offerta di servizi alle imprese associate anche mediante la creazione di specifiche strutture economiche e societarie;
  3. gestione dei rapporti con la COPAGRI Nazionale e con le altre COPAGRI Regionali;
  4. realizzare il coordinamento e l’indirizzo delle attività delle COPAGRI Territoriali nell’ambito della Regione, sulla base degli orientamenti nazionali e delle direttive della confederazione, anche partecipando alle riunioni degli organi statutari delle medesime.

Le COPAGRI Regionali adottano il presente statuto quale proprio statuto con apposita delibera del Consiglio Regionale, pertanto organi, competenze, composizione e modalità di funzionamento degli organi della struttura regionale seguono la disciplina stabilita dal presente statuto per i corrispondenti organi a livello nazionale, salvo esigenze connesse all’adeguamento a normative specifiche emanate dalle Regioni o Province Autonome.

In particolare la COPAGRI Regionale istituisce la consulta dei presidenti Territoriali, la consulta economica regionale e le federazioni regionali di categoria.

Articolo 22 - Autonomia finanziaria

Ogni struttura territoriale, regionale e nazionale COPAGRI ha una propria autonomia giuridica, economica, finanziaria e patrimoniale e pertanto risponde direttamente delle obbligazioni assunte nella persona del proprio rappresentante legale nel rispetto delle regole fissate nello Statuto e nel Regolamento di Attuazione nonché nell’esercizio delle proprie funzioni. È direttamente e tramite i rispettivi legali rappresentanti, responsabile per le obbligazioni assunte verso chiunque e non potrà per qualsiasi titolo o causa, o in specie per il fatto dell’adesione alla confederazione, chiedere di essere sollevata dalle stesse.

I presidenti delle organizzazioni territoriali o regionali i responsabili comunque denominati a qualsiasi titolo, rispondono direttamente e personalmente, nella qualità di legali rappresentanti, dei rapporti da loro posti in essere o a loro facenti capo, senza possibilità di trasferirne a strutture superiori le conseguenze che ne derivino, anche se tali decisioni siano state assunte con il consenso del più ampio organo di direzione politica o organizzativa.

Le strutture COPAGRI territoriali e regionali, le loro articolazioni e le leghe comunali, debbono redigere ed approvare annualmente, entro il mese di aprile i rendiconti di cassa o entro il mese di giugno i rendiconti di competenza, ed i preventivi di spesa con le caratteristiche e le procedure previste nel regolamento di Attuazione del Presente Statuto.

Ciascun livello confederale è dotato di un proprio fondo comune costituito ai sensi dell’art. 9 del presente statuto. I creditori delle COPAGRI Territoriali e delle COPAGRI Regionali possono far valere i propri diritti solo sul rispettivo fondo comune di ciascun ambito associativo.

Articolo 23 - Ispezione e gestione straordinarie

Ciascuna associazione territoriale o regionale, per effetto della adozione del presente statuto, è obbligata a consentire ad incaricato della Presidenza Nazionale di effettuare controlli o ispezioni di carattere sindacale e organizzativo nei confronti delle proprie strutture periferiche di qualsiasi livello, accedendo a tutta la documentazione associativa e contabile.

Il rifiuto ai controlli, può comportare il commissariamento della struttura.

Articolo 24 - Modifiche allo Statuto

Le norme contenute nel presente statuto entrano in vigore dalla data di approvazione.

Il presente Statuto non può essere modificato che dal Congresso Nazionale COPAGRI, salvo apposita delibera adottata in sede congressuale.

Entro 180 giorni dall’approvazione del presente Statuto, il Consiglio Generale della COPAGRI potrà approvare un nuovo regolamento d’attuazione. Decorso con inerzia tale termine dovrà considerarsi rinnovato tacitamente il precedente regolamento.

Articolo 25 - Rinvio legislativo

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le norme di legge vigenti in materia. Le Strutture COPAGRI Territoriali o Regionali adeguano i contenuti dei loro statuti uniformandoli con quelli del presente statuto.

Articolo 26 - Approvazione dello Statuto e mandato per la legalizzazione degli atti

Il presente Statuto della Confederazione dei Produttori Agricoli, denominata COPAGRI, approvato dal Congresso abroga ogni precedente statuto o similare normativa.

Il Congresso attribuisce ed affida al Presidente, con i più ampi poteri, formale mandato per tutti gli adempimenti che si renderanno necessari per il deposito e la registrazione del presente statuto.

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