10/05/2018 16:22

Bilancio UE, tagli alla PAC inaccettabili per la COPAGRI

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Tagli alle politiche tradizionali, in particolare agricoltura e Fondo di coesione, aumento dei finanziamenti per ricerca, economia digitale, protezione delle frontiere e gestione dei migranti. E un meccanismo per sospendere i finanziamenti comunitari ai Paesi che violano lo Stato di diritto. La Commissione europea presenta la sua proposta di bilancio per i sette anni che andranno dal 2021 al 2027, il primo dopo Brexit, e mette sul tavolo 1.279,4 miliardi di euro, pari all’ 1,11% del Reddito Nazionale Lordo dei 27. Una proposta che il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, definisce “moderna e flessibile, in grado di affrontare le sfide del futuro”, ma che vede gia’ in trincea diversi Paesi pronti ad affilare le armi nella trattativa tra le cancellerie e Bruxelles: dall’Olanda alla Danimarca, dalla Lettonia all’Austria, senza contare Polonia e Ungheria, dirette interessate alla condizionalita’ voluta dalla Ue su rispetto delle regole democratiche.

 

Nel dettaglio l’esecutivo Ue propone una serie di tagli a settori tradizionali come l’agricoltura e i fondi per i progetti nelle aree e nei Paesi piu’ poveri, e l’aumento degli stanziamenti a favore di nuove priorita': ricerca e innovazione, giovani, economia digitale, gestione delle frontiere, sicurezza e difesa. I finanziamenti a favore della politica agricola comune e della politica di coesione subiranno una riduzione del 5%, con un taglio del 4% dei pagamenti diretti agli agricoltori, anche se agricoltura e coesione continueranno a occupare le poste piu’ significative del bilancio Ue.

 

Nel periodo 2021-2027, secondo la Commissione, rispetto al bilancio 2014-2020, le risorse per la ricerca, l’innovazione e il digitale dovrebbero aumentare del 60%, quelle per il clima e l’ambiente del 70%, quella per l’azione esterna del 30% e quelle per la sicurezza dell’ 80%. Gli incrementi maggiori riguardano gli stanziamenti destinati ai giovani, con il raddoppio dei fondi per Erasmus, e il capitolo immigrazione e frontiere, con il 160% di risorse aggiuntive.
 

Una parte del bilancio Ue sara’ inoltre destinato alla zona euro, con un nuovo programma a sostegno delle riforme (25 miliardi di euro) e una funzione europea di stabilizzazione degli investimenti in caso di gravi shock asimmetrici (30 miliardi).

 

Per la Copagri questi tagli sono inaccettabili. “Nonostante le ambizioni manifestate, la Commissione ha deciso di non aumentare la portata generale del bilancio comunitario limitando lo sforzo richiesto agli Stati membri all’1,08% del PIL.” Evidenzia Copagri in merito alla presentazione delle proposte per il bilancio di lungo termine dell’unione per il periodo 2021-2027 presentato dalla Commissione Europea – “Il taglio proposto per la politica agricola comune è molto più grave di quello annunciato dal Commissario per il bilancio, Günther Oettinger. È assolutamente inaccettabile un taglio del 5% al budget PAC.” E continua “in un contesto politico ed economico incerto, in cui quasi tutti i settori agricoli sono in crisi, questa proposta è molto preoccupante per il futuro dell’agricoltura europea e la sostenibilità economica di molte aziende. Più che mai, c’è bisogno di una politica veramente comune, a livello europeo, che consenta di aumentare la competitività delle imprese europee, la loro capacità di investire, evitando distorsioni della concorrenza.”

 

Sulla base delle proposte odierne la Commissione presenterà, nelle prossime settimane, proposte dettagliate relative ai futuri programmi di spesa settoriali – sulle quali Copagri ripone molte aspettative.

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